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La Psicoterapia della Gestalt

La parola Gestalt è un termine tedesco formato partendo da un participio passato: vor Augen gestellt, “posto davanti agli occhi, esposto agli sguardi” e che assume il significato odierno di “mettere in forma, dare una struttura significativa”, implicando un processo di “formazione”.

Viene sottolineata in questa corrente di pensiero l’importanza del “tutto che è diverso dalla somma delle singole parti”, proprio come l’insieme degli ingranaggi di un orologio non potrà mai avere il valore dell’orologio stesso.

Così, seguendo questo semplice principio, nasce un approccio olistico che vede l’uomo come un tutt’uno indivisibile fra corpo e mente, un approccio fenomenologico – esistenziale che prende il via dal pensiero di filosofi quali Husserl, Heidegger, Kierkegaard, Nietzsche, Sartre, Merlau-Ponty, oltre che dalla filosofia orientale di impronta Taoista.

 

In che modo l’uso dell’approccio fenomenologico – esistenziale aiuta a vivere meglio?

Nella Via del Tao la vita fluisce in un continuo divenire fra opposte polarità.

Il giorno e la notte, l’inverno e l’estate si rincorrono e si susseguono in relazione gli uni con le altre, senza mai fermarsi. Non esiste l’assoluto, non esiste la verità, esiste solo la relazione fra loro, una verità relativa.

Accettando questo, si impara ad ascoltare gli stati dentro di sé, la loro relazione, la loro verità relativa e si tira un sospiro di sollievo.

Non si tende a ciò che è più giusto o più adatto, secondo schemi appresi del “dover essere in un certo modo” , ma si impara a percepire la propria esperienza del momento e a comunicarla in un continuo feedback tra sé e sé,  in uno stato di accoglienza e compassione riguardo la propria esistenza.

Psicoterapia e counseling di indirizzo Gestaltico, fenomenologico – esistenziale, aiutano le persone ad accettarsi come individui unici ed irripetibili, sottolineandone i diritti alla soggettività e la responsabilità personale, ossia la possibilità concreta di scegliere la strada da percorrere riguardo il proprio destino.

In questo modo migliorerà la qualità della vita e verrà dato più spazio all’essere rispetto all’avere, in un percorso di presa di coscienza del nostro funzionamento globale.

Questo genere di aiuto psicologico serve a migliorare le trattative fra le nostre diverse parti intrapsichiche, in quanto alcune di esse vengono regolarmente e brutalmente schiacciate da altre più forti.

La sospensione del giudizio o epochè, sarà la via dell’accettazione: imparando a prestare la dovuta attenzione ai fenomeni che accadono, diventandone consapevoli ed imparando a descriverli senza cercare di spiegarli o interpretarli, avremo la possibilità di percepire l’effetto che ci fanno le cose che accadono, allo scopo di conoscere la nostra verità soggettiva.

 

 

I maestri della Gestalt

Paolo Quattrini